Retatrutide

Negli ultimi mesi il nome retatrutide è comparso spesso nei titoli dedicati a obesità e diabete. Spesso lo si trova etichettato come “GLP-3”, un soprannome che ha fatto presa ma che è scientificamente scorretto. Vale quindi la pena fare chiarezza su che cosa sia davvero questa molecola, a che punto è la ricerca e — soprattutto — perché oggi non si può acquistare.

Una molecola, tre bersagli

Retatrutide è un farmaco sperimentale, somministrato come iniezione sottocutanea una volta a settimana. La sua particolarità è agire contemporaneamente su tre recettori ormonali coinvolti nella regolazione di metabolismo, appetito e glicemia: il recettore del GIP (polipeptide insulinotropico glucosio-dipendente), quello del GLP-1 (glucagon-like peptide-1) e quello del glucagone.

Proprio perché colpisce tre bersagli con un’unica molecola, i media l’hanno ribattezzato “GLP-3”. Il termine corretto, però, è triplo agonista (triple agonist): non esiste alcuna classe scientifica chiamata “GLP-3”, e quel nickname descrive solo, in modo impreciso, il triplo meccanismo d’azione.

A svilupparlo è l’azienda farmaceutica Eli Lilly.

A che punto è la ricerca

Retatrutide è oggi in Fase 3, l’ultima tappa della sperimentazione clinica prima dell’eventuale richiesta di approvazione. Lilly lo sta studiando su un ampio ventaglio di condizioni: obesità e sovrappeso, diabete di tipo 2, dolore da osteoartrosi del ginocchio, apnea ostruttiva del sonno da moderata a grave, lombalgia cronica, esiti cardiovascolari e renali e steatosi epatica associata a disfunzione metabolica (MASLD).

Alcuni risultati già diffusi:

  • Obesità (Fase 2) — Presentati al congresso dell’American Diabetes Association (ADA) nel 2023 e pubblicati sul New England Journal of Medicine, hanno mostrato una riduzione media del peso fino al 17,5% a 24 settimane negli adulti con obesità o sovrappeso.
  • TRIUMPH-4 (Fase 3) — I dati preliminari diffusi a dicembre 2025 hanno riguardato adulti con obesità o sovrappeso e dolore da osteoartrosi del ginocchio, riportando una perdita di peso fino a una media di circa 71,2 libbre (poco più di 32 kg) e un sostanziale sollievo dal dolore articolare.
  • TRIUMPH-1 (Fase 3)
  • I risultati preliminari annunciati a maggio 2026 hanno valutato adulti con obesità o sovrappeso e almeno una patologia correlata al peso, senza diabete. I dati saranno presentati al congresso ADA 2026. Quello che si sa già è che:
    • Retatrutide 12 mg/settimana → −28,3% del peso corporeo medio a 80 settimane, contro circa −2,2% con placebo.
    • Circa il 65% dei pazienti trattati con 12 mg è sceso sotto BMI 30, quindi non risultava più classificabile come obeso.
    • Una quota molto elevata ha raggiunto −30% e anche −35% di peso, facendo ipotizzare un approccio terapeutico treat-to-target, anziché semplicemente una percentuale prefissata di calo ponderale.
    • Non si è visto soltanto dimagrimento: nei sottogruppi con artrosi del ginocchio il dolore WOMAC è diminuito fino a circa 73%, mentre nell’OSAS l’AHI si è ridotto fino a circa 60%.
    • Il concetto chiave emerso è quindi che l’agonismo triplo GLP-1 + GIP + glucagone sembra produrre una perdita di peso superiore a quella ottenibile con gli attuali agonisti GLP-1/GIP, con un possibile impatto anche sulle complicanze dell’obesità.
  • TRANSCEND-T2D-1 (Fase 3) — Annunciati a marzo 2026, hanno mostrato riduzioni significative dell’emoglobina glicata (A1C) e del peso negli adulti con diabete di tipo 2.

Altri studi dei programmi TRIUMPH e TRANSCEND-T2D sono tuttora in corso.

Perché (ancora) non si può comprare

Questo è il punto più importante. Retatrutide non è approvato da alcuna autorità regolatoria, FDA inclusa: è una molecola sperimentale, la cui sicurezza ed efficacia sono ancora in fase di valutazione. L’unico modo legale per riceverla è la partecipazione a uno studio clinico promosso da Lilly.

Di conseguenza, qualunque prodotto venduto ai consumatori come “retatrutide” al di fuori di questi studi è illegale e potenzialmente pericoloso. Questi prodotti possono contenere ingredienti sconosciuti, contaminanti e impurità, oppure dosaggi sbagliati — troppo, troppo poco o addirittura il principio attivo errato. Non esiste alcun modo di verificarne sicurezza, purezza o dosaggio, e Lilly continua a collaborare con autorità e forze dell’ordine per contrastarne il mercato nero.

Quando arriverà e quanto costerà

La disponibilità dipenderà dalla conclusione degli studi di Fase 3 e dall’iter di approvazione regolatoria; non c’è quindi una data certa. Sul prezzo, l’azienda ha dichiarato l’intenzione di definirlo “in modo da riflettere il valore complessivo per il sistema sanitario”, con l’obiettivo di rendere il farmaco accessibile a chi ne ha bisogno.

Quello che non bisogna dimenticare è che la terapia farmacologica è parte del percorso di cura ma la terapia non può prescindere dalla dieta e dallo stile di vita. Il medico prescrittore deve lavorare in collaborazione con un bravo nutrizionista. Il paziente dovrebbe avere a disposizione un personal trainer che si interfaccia con il resto del team.

L’Italia è il primo paese nel mondo ad aver riconosciuto l’obesità come una patologia (e non semplicemente come un fattore di rischio). Questo passaggio è stato possibile grazie al fatto che si è compreso di più di questa condizione clinica. Arriverà il giorno in cui tutti i pazienti affetti da obesità avranno accesso gratuito al percorso di cura che dovrebbe includere medico, nutrizionista e personal trainer.

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