Nella guida generale alla cura dell’obesità e nell’articolo dedicato alla semaglutide abbiamo visto il ruolo dei farmaci GLP-1. In questo articolo parliamo della tirzepatide per dimagrire. Si tratta di un farmaco più recente che agisce su due recettori invece di uno.
Cos’è la tirzepatide e come funziona
La tirzepatide è un principio attivo disponibile con il nome commerciale Mounjaro. A differenza della semaglutide, agisce su due recettori ormonali contemporaneamente: GLP-1 e GIP.
Il meccanismo d’azione doppio
I due ormoni, GLP-1 e GIP, regolano insieme la sazietà e il metabolismo degli zuccheri. Questa doppia azione sembra spiegare perché la tirzepatide, nei confronti diretti, ottiene spesso risultati superiori alla sola semaglutide [2].
Mounjaro: indicazioni
Come la semaglutide, anche la tirzepatide nasce come farmaco per il diabete di tipo 2. Oggi i medici la prescrivono anche per la gestione del peso, con dosaggi che nella pratica variano da 5 a 15 mg a settimana.
Tirzepatide per dimagrire: cosa dice la scienza
Una recente metanalisi di rete è alla base delle linee guida della SIO, la Società Italiana dell’Obesità. Lo studio confronta la tirzepatide con farmaci, procedure endoscopiche e chirurgia bariatrica, per ogni classe di obesità [1].
I risultati per classe di obesità
Nei pazienti con obesità di classe I (BMI 30-34,9), la tirzepatide ottiene risultati pari alla chirurgia bariatrica e superiori a tutti gli altri farmaci [1]. In questo gruppo, solo la tirzepatide e un intervento chirurgico riducono il BMI di oltre 5 punti e la circonferenza vita di oltre 10 cm [1].
Nei pazienti con obesità di classe II (BMI 35-39,9), la tirzepatide supera quasi tutti gli altri trattamenti, farmaci e procedure endoscopiche comprese [1]. I dati a lungo termine, però, restano più limitati rispetto a quelli disponibili per la semaglutide: servirà osservare i pazienti più a lungo per confermare questi risultati nel tempo.
Tirzepatide e chirurgia bariatrica: come si confrontano
Nella classe I, la tirzepatide raggiunge la stessa efficacia di due interventi chirurgici comuni. Nella classe II, resta molto efficace ma la chirurgia offre risultati leggermente superiori [1]. Per le forme più severe di obesità, la chirurgia bariatrica rimane l’opzione con i risultati migliori nel lungo periodo.
Benefici oltre il calo di peso
Gli studi della metanalisi mostrano anche altri effetti positivi. La tirzepatide migliora il profilo lipidico, aumentando il colesterolo HDL e riducendo i trigliceridi [1]. Riduce inoltre i ricoveri per scompenso cardiaco nelle persone con obesità di classe II [1].
Due dati aggiuntivi meritano attenzione. Il farmaco migliora l’apnea notturna nelle persone con obesità, e favorisce il miglioramento del fegato grasso in chi soffre di steatoepatite [1]. Questi effetti non riguardano solo il peso, ma la salute metabolica nel suo complesso.
Per chi è indicata la tirzepatide per dimagrire
Come per la semaglutide, la prescrizione dipende dal BMI e dalla presenza di altre condizioni di salute. Il medico e il nutrizionista valutano insieme se questo farmaco è la scelta più adatta, caso per caso.
Chi non dovrebbe usarla
Chi è in gravidanza, chi allatta o chi soffre di alcune patologie tiroidee o pancreatiche specifiche non deve utilizzarla. Anche qui vale la stessa regola: ogni prescrizione richiede una valutazione medica individuale.
Effetti collaterali e sicurezza
Come la semaglutide, anche la tirzepatide causa più spesso disturbi gastrointestinali: nausea, diarrea e stitichezza sono i più comuni. Approfondiremo il tema degli effetti collaterali in un articolo dedicato a tutta la classe dei farmaci GLP-1 e GIP/GLP-1.
Tirzepatide per dimagrire e nutrizionista: perché il farmaco da solo non basta
Anche per la tirzepatide vale lo stesso principio della guida generale: il farmaco funziona meglio insieme a un percorso alimentare strutturato. Curare lo stile di vita aiuta a proteggere la massa muscolare durante il calo di peso, oltre che a gestire meglio gli effetti collaterali.
Per questo motivo, l’accompagnamento nutrizionale resta un elemento centrale del percorso, anche quando la terapia farmacologica è molto efficace.
Domande frequenti
Tirzepatide o semaglutide: quale scegliere?
Uno studio di confronto diretto, durato 72 settimane su 751 persone, ha dato una risposta chiara. Chi ha usato la tirzepatide ha perso in media il 20,2% del peso corporeo, contro il 13,7% di chi ha usato la semaglutide [2]. La tirzepatide ha ridotto di più anche la circonferenza vita: 18,4 cm contro 13 cm [2]. La scelta, però, resta sempre una decisione clinica: il medico e il nutrizionista la valutano insieme, in base al quadro individuale. Ne parliamo più nel dettaglio nell’articolo dedicato alla [semaglutide](/semaglutide-per-dimagrire).
Quanto dura il trattamento con la tirzepatide per dimagrire?
Come per la semaglutide, non esiste una durata fissa. Il medico definisce la durata in base ai risultati che il paziente raggiunge e alla tollerabilità del farmaco.
La tirzepatide aiuta anche altri problemi di salute, oltre al peso?
Sì. Gli studi mostrano benefici anche su fegato grasso, apnea notturna e rischio cardiovascolare, in particolare nelle persone con obesità di classe II [1]. Questi effetti confermano che l’obesità va trattata come una condizione che coinvolge tutto l’organismo, non solo il peso sulla bilancia.
Conclusione
La tirzepatide rappresenta oggi una delle opzioni più efficaci per la cura dell’obesità, con benefici che vanno oltre il solo calo di peso. Come ogni terapia farmacologica, funziona meglio all’interno di un percorso completo.
Se ti ritrovi in questa situazione, confrontarti con un nutrizionista può essere un primo passo utile per capire come integrare al meglio la terapia nel tuo percorso.
Note e fonti
- Barazzoni R, Monami M, Buscemi S, et al. Efficacy and safety of European Medicines Agency (EMA)-approved pharmacological, endoscopic, and surgical treatments in different classes of obesity: A network meta-analysis of randomised controlled trials for the development of the SIO Italian guidelines. Diabetes Obes Metab. 2026;28:358-378. https://doi.org/10.1111/dom.70204
- Aronne LJ, Horn DB, le Roux CW, et al. Tirzepatide as Compared with Semaglutide for the Treatment of Obesity (SURMOUNT-5). N Engl J Med. 2025;393:26-36. https://doi.org/10.1056/NEJMoa2416394
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