Negli articoli su semaglutide, tirzepatide e sul ruolo del nutrizionista abbiamo accennato più volte agli effetti collaterali di Wegovy e dei farmaci che appartengono alla stessa classe di farmaci (analoghi del GLP-1). In questo articolo vediamo nel dettaglio cosa dicono gli studi: quali effetti sono più comuni, quanto sono frequenti, e cosa invece non risulta aumentato.
Gli effetti collaterali più comuni: il tratto gastrointestinale
Una metanalisi su oltre 5.800 pazienti trattati con semaglutide ha calcolato il rischio relativo di ogni effetto collaterale rispetto al placebo [1]. Il quadro è chiaro: i disturbi gastrointestinali sono, con ampio margine, gli effetti più comuni.
- Vomito: rischio quasi 4 volte superiore al placebo.
- Nausea: rischio quasi 3 volte superiore.
- Stipsi: rischio oltre 2 volte e mezzo superiore.
- Diarrea: rischio quasi 2 volte superiore.
- Riduzione dell’appetito: rischio più che doppio.
Questi numeri riguardano la semaglutide, ma il quadro si ripete con l’intera classe dei farmaci GLP-1 e GIP/GLP-1. Una revisione di 16 studi randomizzati ha confrontato tirzepatide, semaglutide, liraglutide, dulaglutide: in tutti i casi, gli effetti gastrointestinali sono risultati più frequenti rispetto al placebo, con incidenze che arrivano fino all’82-88% dei pazienti a seconda del farmaco e della dose [2]. Con la liraglutide, ad esempio, la nausea ha interessato dal 63% al 67% dei pazienti trattati, contro il 19-26% del gruppo placebo [2].
Ipoglicemia: un rischio da conoscere
Il rischio di ipoglicemia con la semaglutide è più che raddoppiato rispetto al placebo [1]. Si tratta di un effetto da monitorare con attenzione soprattutto in chi assume contemporaneamente altri farmaci per il diabete, come insulina o sulfaniluree, che possono amplificare questo rischio.
Cosa non risulta aumentato
Non tutte le paure legate a questi farmaci trovano conferma negli studi. La stessa metanalisi sulla semaglutide non ha trovato differenze significative rispetto al placebo per quanto riguarda i disturbi cardiovascolari, i disturbi psichici, le reazioni allergiche e le reazioni nel sito di iniezione [1]. Anche gli eventi avversi gravi, nel complesso, non sono risultati significativamente più frequenti rispetto al placebo [1].
Il dosaggio conta
Gli effetti collaterali seguono un andamento dose-dipendente: dosi più alte si associano a un rischio maggiore di effetti gastrointestinali [2]. Questo spiega perché i medici iniziano quasi sempre con la dose più bassa, aumentandola gradualmente nelle settimane successive.
Come gestire gli effetti collaterali
Alcune strategie alimentari possono ridurre l’impatto di questi disturbi: pasti più piccoli e frequenti, cibi ricchi di fibre, una buona idratazione e un’adeguata distribuzione delle proteine durante la giornata. Ne abbiamo parlato in dettaglio nell’articolo sul ruolo del nutrizionista nella terapia farmacologica dell’obesità.
Domande frequenti
Gli effetti collaterali di Ozempic sono pericolosi?
Nella maggior parte dei casi si tratta di disturbi gastrointestinali gestibili, non di eventi gravi. Gli studi non mostrano un aumento significativo degli eventi avversi gravi rispetto al placebo [1].
Quanto durano gli effetti collaterali?
Tendono a essere più intensi nelle prime settimane di trattamento, in particolare durante la fase di aumento del dosaggio, per poi attenuarsi.
Il farmaco va sospeso se compaiono effetti collaterali?
Non necessariamente. Il tasso di interruzione della terapia per effetti collaterali è più alto rispetto al placebo, ma resta una minoranza dei pazienti trattati [1]. Il medico valuta caso per caso se modificare la dose, i tempi di somministrazione o l’alimentazione prima di considerare la sospensione.
Conclusione
Gli effetti collaterali di Ozempic e dei farmaci simili sono reali e frequenti, soprattutto a livello gastrointestinale, ma nella maggior parte dei casi sono gestibili e si riducono nel tempo. Conoscerli in anticipo, e sapere come affrontarli, è parte integrante di un percorso di cura ben condotto.
Se stai valutando una terapia farmacologica per l’obesità, confrontarti con il medico e con un nutrizionista può aiutarti ad affrontare questi effetti collaterali nel modo più semplice possibile.
Note e fonti
- Zhang R, Hou Q-c, Li B-h, et al. Efficacy and safety of subcutaneous semaglutide in adults with overweight or obese: a subgroup meta-analysis of randomized controlled trials. Front Endocrinol. 2023;14:1132004. https://doi.org/10.3389/fendo.2023.1132004
- de Paulo RS, Bonifácio DB, Lana de Carvalho MH, Bressan J. Dietary Strategies and Nutritional Management in Patients Receiving GLP-1 and Dual GIP/GLP-1 Receptor Agonists as Adjuncts to Lifestyle Interventions: A Systematic Review of Randomised Clinical Trials. Diabetes Obes Metab. 2026;28:5492-5507. https://doi.org/10.1111/dom.70779
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