Giulia è una bambina di 3 anni. Nonostante sia così piccola è già stata portata al Pronto Soccorso Odontoiatrico per curare due ascessi dentali. Giulia ha la maggior parte dei denti cariati, probabilmente perché è stata abituata ad addormentarsi bevendo latte zuccherato dal biberon (partica assai comoda per noi mamme ma allo stesso tempo molto dannosa)! A questo punto dovrà essere sottoposta ad un’operazione in anestesia generale per estrarre tutti gli elementi dentali irrecuperabili.
Quello di Giulia non è un caso isolato. Si stima che tra i bimbi di 4 anni 2 su 10 presentino carie dentali (C. Grazia, C. Guglielmo, S. Gianluca, C. Paolo, R. Daniela, M. Maria Teresa, M. Silvia, M. e Strohmenger Laura e gruppo. Prevalenza della carie nei bambini di 4 anni con particolare riferimento a quelli nati pretermine. Medico e Bambino pagine elettroniche 200).Come possiamo evitare che i nostri figli facciano parte di queste statistiche?
È fondamentale prevedere controlli periodici dal dentista già nella prima infanzia. È importante affidarsi ad uno specialista che sia in grado di interagire con i bambini in modo da creare un’esperienza gratificante per i piccoli pazienti. Impareranno in questi incontri a prendersi cura dei loro preziosi dentini tramite una regolare igiene orale. Altrettanto importante è seguirli nell’ambiente domestico abituandoli ad un’alimentazione che sia in grado di prevenire la formazione delle carie. Se è vero infatti che dolciumi, caramelle, bevande zuccherate e scarsa igiene orale sono tra i principali responsabili della formazione delle carie è altrettanto vero che ci sono degli alimenti che possono contrastarla.
Questo articolo vuole fornirvi strumenti semplici per tutelare al meglio la salute dentale dei vostri figli e di tutta la famiglia.
Che cos’è la carie?
La carie è un processo distruttivo che colpisce i tessuti duri del dente causandone la demineralizzazione e la dissoluzione. Questa condizione può interessare sia i denti decidui che i denti permanenti e sembra essere legata a:
- Eccessiva introduzione di zuccheri semplici (denti “canditi” dall’uso del succhiotto con zucchero, miele o simili)
- Scarsa o assente igiene orale
- Presenza di batteri (Streptococcus mutans) nel cavo orale
- Ridotta resistenza dello smalto legata a ragioni ereditarie o allo scarso apporto di fluoro.
Tutti questi aspetti sono tra loro collegati. Gli zuccheri contenuti negli alimenti permangono nel cavo orale a causa di una scarsa o assente igiene. I batteri si nutrono di questi zuccheri e li trasformano in acido lattico, un prodotto di rifiuto in grado di intaccare lo smalto dentale. Una volta che la lesione iniziale è creata i batteri vi si insediano trovandovi un habitat ideale. A questo punto iniziano a produrre degli enzimi che contribuiscono a distruggere ulteriormente sia la parte minerale che quella proteica del dente.
Oltre agli zuccheri un altro fattore alimentare che contribuisce alla formazione della carie è l’acidità. Alimenti o bevande che siano allo stesso tempo acidi e dolci (vedi Coca-Cola) rappresentano una vera minaccia per la salute dei nostri denti. Non è un caso che nei paesi industrializzati l’elevato consumo di cibi raffinati, di dolci e di bevande gassate si accompagni ad un’elevata incidenza di carie.
Esistono alimenti che possono proteggere dallo sviluppo delle carie?
Se è vero che gli zuccheri e gli alimenti dotati di un’alta adesività favoriscono la carie, al contrario proteine e grassi hanno un effetto protettivo (vedi parmigiano reggiano) mentre gli alimenti ad alto contenuto in fibre stimolano la masticazione e la salivazione, aiutando in questo modo la naturale detersione delle superfici dentali.
Nella tabella che segue gli alimenti vengono ripartiti in cariogeni, a bassa cariogenicità e acariogeni a seconda del loro potenziale contributo nello sviluppo della carie. Parliamo di potenziale di cariogenicità di un cibo in quanto una buona igiene orale è in grado di annullare anche l’effetto del più cariogeno degli alimenti.
Tabella n. 1 Cibi cariogeni, a basso grado di cariogenicità, acariogeni
Cibi cariogeni | Tutti i cibi con forte presenza di zuccheri semplici (saccarosio, glucosio, fruttosio, maltosio miele e zucchero di canna) e cibi che tendono ad attaccarsi ai denti (esempio cracker e patatine) |
Cibi a bassa cariogenicità | Cibi ricchi di amido (carboidrati complessi) riso, pasta, patate, pane |
Cibi acariogeni | Grassi e proteine che contribuiscono ad innalzare il pH della placca (da acido ad alcalino)
Cibi sodi e ricchi di fibre (frutta) che stimolano il flusso salivare e favoriscono l’auto-detersione |
Perché i bambini prediligono gli alimenti dolci?
Il gusto è la prima discriminante con cui i bambini determinano il piacere del cibo. Il primo sapore che percepiscono è quello dolce del latte materno. A seguito di questo imprinting iniziale la percezione del gusto “dolce” rimane la più allenata in tutta la prima infanzia. Con la crescita la predilezione per i vari sapori si viene a definire e acquista un carattere di soggettività. Esiste infatti una certa variabilità nel modo in cui i vari individui percepiscono i diversi sapori (amaro, dolce, salato, aspro, piccante, grasso, umami). La percezione del dolce è mediata per lo più da un singolo recettore composto da 2 subunità (TAS1R2 e TAS1R3) (Eny KM et al. Genetic variation in TAS1r2 is associated with consumption of sugars in overweight and obese individuals in 2 distinct populations. Am J Clin Nutr; 92(6):1501-10. Epub 2010 Oct 13).
È probabile che chi predilige il sapore dolce abbia una genetica che lo condizioni più di quanto non faccia l’ambiente. In altri termini a spingere i nostri bambini a mangiare caramelle e dolcetti potrebbero contribuire più i meccanismi molecolari di quanto non faccia la loro nonnina amorevole che, ad ogni incontro, gli riempie le tasche di leccornie.
Come abituarli ad un’alimentazione che faccia bene ai loro denti (e non solo)?
Se è vero che la predilezione per il dolce ha una base genetica, cosa può fare un genitore per abituare il proprio bambino ad un’alimentazione a basso grado di cariogenicità? Assieme ai nostri bambini armiamoci di carta e penna e facciamo con loro il gioco dei “buoni” e dei “cattivi”. Si potrebbe trattare dei buoni e dei cattivi consigli, oppure delle buone e delle cattive abitudini.
Tabella n. 2 Impariamo a prenderci cura dei nostri denti curando la nostra alimentazione
Buone abitutini
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Cattive abitudini |
Presupposto: Aumentare il consumo di alimenti ricchi di fibre (frutta, verdura, cibi integrali) con lo scopo di limitare l’assorbimento degli zuccheri presenti negli altri alimenti Azione: Fare in modo che ad ogni pasto ci sia sempre una porzione di verdura; inserire prodotti integrali (biscotti, fette biscottate, pane e pasta, riso e cereali integrali)
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Trascurare di mangiare frutta e verdura favorendo invece pane ottenuto da farine raffinate, preparati industriali ricchi di zuccheri e poveri di fibre |
Presupposto: Prediligere gli zuccheri complessi (quelli del pane, della pasta, delle patate) Azione: Fare sì che i nostri bambini raggiungano il senso di sazietà mangiando pane, pasta, patate e limitino il più possibile il consumo di dolciumi.
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Prediligere gli zuccheri semplici (quelli presenti nelle caramelle e nei dolci in generale, nonché nella gran parte dei prodotti industriali) |
Presupposto: Inserire con regolarità latte e derivati del latte (elevato contenuto in calcio, fosforo e caseina) Azione: Abituare anche i bimbi più grandicelli a consumare una regolare colazione in cui la parte proteica sia a base di latte o di derivati del latte; a fronte di un’intolleranza al lattosio assumere latti delattosati piuttosto che rinunciare del tutto al latte.
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Abbandonare completamente o ridurre drasticamente il consumo di latte nei bimbi che hanno superato il primo anno di età. |
Presupposto: Formaggi a pasta dura e chewing gum dolcificati con xilitolo stimolano la secrezione salivare e la detersione naturale delle superfici dentali Azione: al termine di ogni pasto proporre una piccola porzione di formaggio a pasta dura; abituare i bimbi più grandicelli a masticare il chewing gum quando non possono lavarsi i denti.
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Presupposto: L’estratto di te nero (Camellia sinensis) aumenta la concentrazione del fluoro a livello della placca dentale e riduce la cariogenicità di una dieta ricca in zuccheri. Azione: Abituare i nostri bambini a bere te nero, magari aromatizzato e senza l’aggiunta di zucchero se stanno mangiando dei biscotti o una fetta di torta.
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Assumere bevande acide e dolci mentre si stanno mangiando dolciumi o alimenti ad elevata cariogenicità. |
A questo punto, bisognerà fare in modo che le cattive abitudini siano meno frequenti delle buone abitudini.
Perché i genitori devono tenere così a cuore la salute della bocca dei loro bambini?
Il fatto che i denti vengano curati dall’Odointoiatra mentre il resto del corpo sia di pertinenza del Medico ci può portare a pensare che si tratti di due mondi separati. In realtà la salute della bocca influenza lo stato di salute generale ed è vero anche il contrario. I bambini con carie precoci (Early Childhood Caries) possono andare incontro a stati di malnutrizione. Alcuni Autori hanno rilevato stati di anemia e carenza di ferro (Schroth RJ et al. Association between iron status, iron deficiency anemia, and severe early childhood caries: a case-control study. BMC Pediatrics 2013;13:22), deficit di vitamina D e calcio (Schroth RJ et al. Vitamin D status of children with severe early childhood caries: a case-control study. BMC Pediatrics 2013;13:174). Si tratta di carenze nutrizionali che possono influenzare sfavorevolmente il loro processo di crescita.
Altri Autori hanno messo in evidenza come uno stato di obesità (anche questa al pari delle carie legata ad un’alimentazione ipercalorica e sbilanciata) si associ ad una precocità nell’eruzione dei denti permanenti. L’eruzione precoce eleva il rischio di carie dentali perché è maggiore il tempo in cui i denti saranno esposti nella cavità orale.
In conclusione prendendo spunto dalla locuzione latina “Mens sana in corpore sano” potremmo dire a buon ragione “Dentes sanae in corpore sano”.
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